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12 luglio 2008

Chiesa di San Giuliano

Questa me l'ha insegnata il mio professore di Fisica del Liceo.

Perché S. Martino è il patrono dei "cornuti"?

Sulla chiesa di S. Giuliano in P.zza Repubblica a Ferrara c'è questo bassorilievo rivelatore.

L'uomo con l'aureola affacciato al letto è appunto S. Martino.

Chissà se per i francesi è lo stesso? E' il S. Martino di Tours, poi?

Altro particolare dello stesso edificio, più sotto.

14 giugno 2007

L'importanza della Matematica

Che serve a capire il vero senso delle cose.

Premessa: trovai questa citazione nel libro di Mario Livio (fisico americano), "La sezione Aurea".

E' una auto-citazione "di seconda mano", nel senso che in un suo articolo molto tecnico (molto pesante come calcoli), riporta il testo di Beckett per mostrare l'utilità della Matematica.

La traduco dall'Inglese: è quindi criticabile.


And in winter, under my greatcoat, I wrappped myself in swathes of newspaper, and did not shed them until earth awoke, for good, in April. The Times Literary Supplement was admirably adapted to this purpose, of a neverfailing toughness and impermeability. Even farts made no impression on it. I can't help it, gas escapes from my fundament on the least pretext, it's hard not to mention it now and then, however great my distaste. One day I counted them. Three hundred and fifteen farts in nineteen hours, or an average of over sixteen farts an hour. After all it's not excessive. Four farts every fifteen minutes. It's nothing. Not even one fart every four minutes. It's unbelievable. Damn it, I hardly fart at all, I should never have mentioned it. Extraordinary how mathematics help you know yourself."


E in inverno, sotto il mio pastrano, mi avvolgevo in strati di giornale e non li assotigliavo finché la terra non si risveglia, del tutto, in Aprile. Il Times Literary Supplement era particolarmente adatto allo scopo, per la sua intaccabile durezza e impermeabilità. Perfino le scoregge non lo scalfivano. Non posso farne a meno, il gas sfugge dalle mie interiora al minimo pretesto, è difficile non ammetterlo qui e ora, sebbene mi disgusti estremamente. Un giorno le ho contate. Trecento e quindici scoregge in 19 ore, in media più di 16 scoregge l'ora. Dopo tutto non è esagerato. Quattro scoreggge ogni quindici minuti. Non è nulla. Nemmeno una scoreggia ogni quattro minuti. E' incredibile. Dannazione, quasi non scoreggio, non ne avrei dovuto parlare. E' straordinario come la matematica aiuti a conoscer te stesso.
Dopo questo slancio coprofilo mi congedo.

06 aprile 2007

Bel video

E' una pubblicità di un DVD allegato a Paris Match, realizzato dal CNRS, omologo (3 volte più grosso) del CNR italiano.

CNRS Images

04 aprile 2007

Benny Golson


Che cosa curiosa: ier sera ho visto il film The Terminal, in cui compare Benny Golson, grazie al volo pindarico formidabile su cui si basa la trama della pellicola. Infatti è il personaggio mancante nella collezione di autografi del padre del protagonista (e forse l'unico jazzman anni 50 fra i viventi che aveva bisogno di un po' di pubblicità da S. Spielberg).

Io l'ho visto di persona, a Ferrara!

Programma

E' un buon motivo per essermi interessato del film...

13 marzo 2007

Concreto o Astratto? Reale o Immaginario?


Durante il passato autunno, fin al Natale, ben sfruttando la terribile Odissea ferroviaria che mi ha condotto a casa, ho letto due testi di grande interesse per il pensiero scientifico e il significato della Scienza: l'Evoluzione della Fisica di A. Einstein e L. Infeld e Apologia di un Matematico di G. H. Hardy, disponibile, mancante di prefazione in formato elettronico.

In entrambi, si affermano due questioni apparentmente contradditorie - non cito i brani esatti per mancanza di tempo e pazienza.


Partiamo da Albert, che fu entusiasta di scrivere questo piccolo trattato senza formule, ma di grande chiarezza (sebbene non nasconda lo scetticismo per
la quanto-meccanica): la fisica moderna, che è assai complicata e richiede grandi sforzi di astrazione per quanto concerne il formalismo matematico, è sostanzialmente più semplice perché in grado di spiegare chiaramente un maggior numero di fenomeni e di includere in poche strutture eventi apparentemente incorrelati.
E poi il sommo matematico inglese: la matematica è reale, visione platonica, e il matematico che studia la propria realtà, arriva a verità eterne, con le proprie dimostrazioni (ammesso che esistano dimostrazioni per l'oggetto di studio, Goedel dimostrò l'incompletezza della matematica...),

317 is a prime, not because we think so, or because our minds are shaped in one way rather than another, but because it is, because mathematical reality is built that way.


Invece per quanto possiamo riflettere sulla realtà fisica, arriveremo sempre a spiegazioni più sofisticate, che astraggono sempre più dal particolare, ma non arrivano ad affermare perché una sedia sia una sedia, ma a dire di volta in volta che sarà un insieme di frenetici elettroni e nuclei atomici o dettagli ancora più profondi.

Chiaramente sono più del parere di Einstein, perché la complicazione della forma è data dalla limitatezza della nostra mente e dei nostri apparati di percezione, che ci costringe a usare strumenti sofisticati, che in definitiva semplificano il quadro concettuale della descrizione della Natura; come sapete la grande sfida di oggi è la grande unificazione.

Finora abbiamo teorie dei campi quantistiche per 3 interazioni fondamentali: elettromagnetica, forte e debole. Questo è il cosiddetto modello standard, che tratta di particelle elementari e loro interazioni. Ma la gravità?

La Relatività Generale, che tratta di Gravitazione, riconducendola ad un problema di natura geometrica, la forma dell'Universo, in quanto plasmata dalle masse ed energie che lo "popolano", è intrinsecamente incompatibile con il modello standard; si parla di strutture geometriche lisce contro l'indeterminazione su scale subatomiche, ossia squotimenti irrefrenabili...

Se volete comprendere il significato di uno spazio curvo, pensate alla superficie terrestre. Se volete andare da Los Angeles a Tokyo, il percorso più breve, segmento di un cerchio massimo (circonferenza il cui centro è centro della sfera), si dirige verso Nord, per poi tornare a Sud. Così, un corpo in uno spazio curvo (in 4 dimensioni), tende a percorrere le strade più brevi; la curvatura dipende dalla distribuzione di grandi masse nelle vicinanze. Così come ci meravigliamo dell'attrazione gravitazionale fra corpi, ci stupiremmo, vivendo in 2 dimensioni sulla superficie terrestre, se confrontassimo le misure di cammini diversi da quello, curvo, estratto da una circonferenza massima, trovandoli più lunghi.

In definitiva, però, nella fisica tutto cade, quindi scopriremo i limiti delle teorie di oggi. Siamo in un epoca in cui abbiamo molti dati sperimentali, ma non tutto sembra occupare il proprio posto. Speriamo i nostri colleghi fisici teorici sappiano toccare i giusti tasti dell'organo cosmico.

Però come è bello sapere che quello che si è ottenuto, sarà per sempre... Ma forse la realtà e correttezza delle dimostrazioni dipende dal gusto dei propri pari e dal rigore dell'epoca in cui si vive.

14 dicembre 2006

2006 anno di Anniversari

Putroppo la mia prolungata assenza di quest'anno non mi ha permesso di ricordarvi saccentemente, com'è mio stile la gran copia di anniversari che cadono nel 2006.

  • 1756, Nascita di Mozart, ma questo lo sanno tutti...
  • 1866, annessione del Veneto all'Italia, ma i Veneti rivendicano sia stata una truffa;
  • 1926, nascita di Miles Davis, uno dei massimi musicisti del XX secolo;
  • 1956, denuncia dei crimini di Stalin e insurrezione (sedata dall'Armata Rossa) a Budapest.
A proposito dell'ultima, Imre Nagy, cui è dedicata la via parallela a quella che abito a Ferrara, primo ministro acclamato durante la rivoluzione, è entrato nella lista dei rivoluzionari e politici degli ultimi 60 anni, stilata da Time Europe, per i suoi 60 anni (altro anniversario...). Quando i Sovietici entrarono a Budapest, lui era tranquillo: "non mi impiccheranno perché credo in Marx e Lenin..."; aveva torto.

02 ottobre 2006

Nobel

Qualche giorno fa leggevo le relazioni dei laureati, sia per la premiazione che per il banchetto.

http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/

Bellissimo, si trovano Marconi, Feynman, Einstein...

Sono però relazioni molto lunghe, 10-12 pagine.

Domani si assegna il premio per la fisica, spero non lo assegnino a me, che non ho tempo, con la formazione complementare, la burocrazia, di scrivere tutta quella roba.

Al limite manderò Michele...